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AGRICOLTURA SOCIALE




La Canaperia Italiana® è un’impresa sociale che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo di progetti e servizi di Agricoltura Sociale (AS).

L’AS nasce alla fine degli anni ’90 con una direttiva europea sulla multifunzionalità in agricoltura che promuove la creazione di servizi socio – educativi e riabilitativi nelle aziende agricole. In Italia compaiono le prime esperienze dalla fine degli anni ‘90, anche se, in Italia, le attività agricole erano già usate a scopo terapeutico, negli anni ’60 con i primi “preti di strada” che ai tossicodipendenti facevano coltivare e allevare come forma di terapia (ergoterapia).

Nel 2005 viene fatto il primo Convegno Nazionale sull’Agricoltura Sociale al Centro Nazionale Ricerche di Roma e da allora le esperienze strutturate e i progetti si sono moltiplicate, coinvolgendo in molti casi la Pubblica Amministrazione, creando nuove linee di finanziamento pubblico e non solo, cambiando il modo di lavorare degli operatori e di dare significato ai servizi sociali da parte dei fruitori dei servizi stessi.

In Italia e nel mondo, l’AS sta diventando un modello di agricoltura sostenibile e di welfare rigenerativo, in grado non solo di offrire servizi come la pet – therapy, la terapia orticolturale e il reinserimento lavorativo, ma di creare vere e proprie “economie civili” che sviluppano circoli virtuosi di valori, scambi relazionali e scambi economici, protezione sociale e sviluppo sostenibile, in grado di offrire un’alternativa vera e propria al modello sociale ricorrente.

Questo è avvenuto anche grazie al formarsi di Gruppi d’Acquisto Solidale (divenuti nel tempo anche qualcosa di più complesso come i Distretti di Economia Solidale), nelle aziende agricole dove i servizi di AS vengono erogati, tra i genitori, gli operatori, gli amici, fino a creare le fattorie sociali che oggi cominciano a prendere la forma di vere e proprie “piccole economie locali” e che sono capaci di sostenere non solo l’agricoltore ma l’intera comunità.

Solidarietà ed economia possono stare insieme, e questa è la nostra esperienza, insieme promuovono legami forti nel tessuto sociale, tra agricoltori, associazioni, istituzioni e singole persone, formando una Rete d’Economia Solidale – RES, che sviluppa un “sistema” di Community Supported Agriculture – CSAcapace di creare e sviluppare valori etici per la comunità.

Sono i consumatori e i produttori stessi, infatti, a stabilire il valore dei prodotti in base alla loro qualità e al rispetto dei valori civici, insieme raccolgono e insieme distribuiscono, correndo dei rischi insieme se il raccolto non va bene, insieme sostengono la comunità offrendo accoglienza, nutrimento e conoscenze.

 

MO.R.E.S.

MOLISE – Rete d’Economia Solidale

La RES che la Cooperativa intende far sviluppare e promuovere, ha una visione dell’agricoltura sociale che supera i limiti di una visione “personalistica”, destinata solo a persone svantaggiate (e alle loro famiglie), ma la amplia, rivolgendo il proprio sguardo a tutto il territorio che diventa il vero oggetto dell’intervento di “pedagogia di comunità” e fa diventare l’azienda agricola, una fattoria sociale.

I membri della RES sono prevalentemente imprese, cooperative, associazioni e gruppi informali di cittadini, ma vi possono aderire tutti i soggetti coinvolti in vario modo e che intendono impegnarsi per lo sviluppo dei Principi della Rete che promuove una RES agricola e sociale nel Molise con il progetto MO.R.E.S. – Molise Rete d’Economia Solidale (mores dal latino comportamento, condotta) e che mirano alla crescita di un modello di economia e società diversi dai modelli (fallimentari) che l’economia e la finanza globali hanno proposto:

  • nuove relazioni tra i soggetti economici, fondate su principi di cooperazione e reciprocità;
  • giustizia e rispetto delle persone (condizioni di lavoro, salute, formazione, inclusione sociale, garanzia di beni e servizi essenziali) e dell’ambiente naturale;
  • partecipazione e condivisione al Progetto di rete e impegno a sviluppare progetti sostenibili e rigenerativi;
  • disponibilità a entrare in rapporto con il territorio partecipando a iniziative e progetti locali;
  • investimenti per scopi di utilità sociale (Responsabilità Sociale d’Impresa) condivisi;
  • il consumo responsabile e sostenibile, la diffusione di prodotti alimentari naturali, eco-compatibili, etici, sani e nutrienti che provengano da aziende che investono sul proprio territorio;
  • il sostegno ai piccoli produttori stabilendo rapporti diretti che garantiscano un’equa remunerazione;
  • la creazione e la promozione in accordo con la Pubblica Amministrazione (servizi sociali, ASL), associazioni, cooperative sociali e di volontariato, di servizi psicopedagogici, riabilitativi, d’integrazione socio-lavorativa.

 

 

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