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CANAPA SATIVA



Storia

A partire dai primi anni 90 in Europa e nel mondo si comincia a parlare di prodotti biodegradabili ed a basso impatto ambientale.

Si è assistito, in parallelo ad una crescente coscienza ecologica, alla constatazione che vi è la necessità indiscutibile di uno sviluppo che prenda in considerazione sempre più materie prime rinnovabili ed ecologiche. Notevole fermento si è avuto pertanto in tutti i settori, a partire da quello energetico, investendo però anche in rami che toccano tutti gli aspetti della vita quotidiana. Anche nel settore tessile si è avvertita questa corrente, che ha visto emergere nuovamente la richiesta di tessuti naturali e “in sintonia con l’ambiente circostante” , che si sono poco a poco guadagnati fette di mercato sempre più consistenti intaccando l’egemonia delle fibre esclusivamente sintetiche.

Al momento il settore del tessile/abbigliamento “naturale” è ancora un mercato abbastanza giovane: un mercato nato, come detto, agli inizi degli anni ’90 quando l’industria della moda iniziò a lanciare nuovi prodotti e linee tessili sia negli USA che in Europa, commercializzandoli come “verdi”, “naturali” e “ecologici”.
Il particolare il mercato del biologico-naturale è ancora relativamente “piccolo”: sono circa 6.000 le tonnellate di cotone biologico, pari al 1% della produzione globale di fibra di cotone, ancora meno per quanto concerne la canapa. Nel frattempo si sono sviluppati standard industriali per la realizzazione di prodotti di qualità ecologica (Skaal, Ecolabel, ecc.).


L’impiego maggiore di prodotti tessili naturali si registra in Germania seguita da Svizzera, Gran Bretagna e Svezia.
All’interno di questa tendenza di riscoperta del naturale, ma non solo limitata a questo aspetto, si può inserire la riscoperta che si è avuta in questi ultimi anni della coltivazione della canapa.
In Europa la Francia non ha mai smesso di coltivare la canapa, mentre a partire dagli anni ’90 cominciano a seminare Germania, Spagna, Gran Bretagna ed altri paesi in piccole quantità. L’Italia arriva ancora dopo, è solo del 1997 una circolare Mipaf che ne autorizza la semina per un massimale di 1.000 ettari.

L’interesse per la canapa non è limitato solo alla possibilità di ottenere prodotti tessili naturali e biologici ma ad una innumerevole serie di aspetti legati alla coltivazione ed alla possibilità di utilizzare la materia prima derivata da questa coltura in numerose destinazioni produttive.


STORIA E TRADIZIONI

La canapa è probabilmente la più antica coltura da fibra della storia e la sua introduzione in Europa sembra essere avvenuta durante l’Età del Bronzo ad opera degli Sciiti che la coltivavano nella zona del Mar Caspio intorno al 1500 a.C.
Era certamente diffusa in Italia tra il V ed il VI secolo a.C., ma il primo a parlarne fu Lucilio, poeta satirico latino del II secolo a.C.. I Romani facevano largo uso di Canapa e promulgavano periodicamente istruzioni su come coltivarla in modo da farne una risorsa domestica; ciononostante Roma ne importava anche ingenti quantitativi, soprattutto dalla città di Sura, a Babilonia e certamente gli imperatori romani se ne servivano per usi militari e per i cordami delle navi nel 270 a.C..
Sin dall’epoca romana, molte delle fibre usate per fini militari venivano prodotte in Emilia e diversi autori accennano alla coltivazione e agli usi di questa fibra nel corso dei secoli.
Dopo il crollo dell’Impero Romano l’uso della canapa continuò a diffondersi in tutto il bacino del Mediterraneo attraverso l’Islam, a cominciare dall’ VIII secolo. Nel 1150 i Musulmani stabilirono la prima manifattura di carta a base di canapa nella città di Xativa, l’attuale Denia nella provincia di Alicante, Spagna. Nell’epoca dei comuni, proprio grazie a questa straordinaria fibra, si svilupparono il lavoro familiare e quello artigianale e sembra che in ogni casa di campagna fossero presenti un arcolaio o un telaio per filare o tessere.

In questo modo la coltivazione della canapa cominciò a diffondersi sempre più e attorno a questa pianta nasceva un'economia molto importante e florida che continuò per secoli almeno sino agli inizi del 1900.
La coltivazione della canapa era ampiamente distribuita anche in Francia e Inghilterra e persino negli Stati Uniti nel XVII secolo fino a tutto l'800 le coltivazioni di canapa erano intensissime.
Aree molto importanti per la coltivazione della canapa, ma anche del lino, sono la Russia e la quasi totalità dei paesi dell’est Europa. La Romania ha sempre avuto un ruolo economico significativo in questo settore.

di Rosario Scotto

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