Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggi l'informativa estesa. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

DICONO DI NOI



La Canaperia Italiana, protagonista del Progetto OPI nella Valle del Turano nel reatino

di Massimo Testa

L’interesse de La Canaperia Italiana non si ferma al solo territorio del Molise.

Nel Lazio, dove La Canaperia Italiana opera già da tempo, ha aderito ad una rete che ha presentato una manifestazione d’interesse, approvata con Determinazione 18 aprile 2016, denominata “Progetto OPI –Riposizionamento dell’area di crisi della Valle del Turano dei settori agricolo, culturale, ambientale e turistico con l’introduzione di tecnologie, servizi, processi e prodotti  ad alto valore innovativo.” che interessa il sistema territoriale della Valle del Turano, nella provincia di Rieti, un’area di crisi che da anni vede lo svuotamento del proprio sistema produttivo, economico e sociale con l’effetto di una forte recessione nei settori del manifatturiero, della meccatronica, dell’agroalimentare e del settore culturale – turistico, e che ha causato anche un impoverimento del tessuto sociale, con fenomeni di forte spopolamento e il rischio per alcuni Comuni di perdere o rinunciare ad una loro identità, un patrimonio culturale e una storia, risorse fondamentali ed importanti a livello regionale, nazionale ed internazionale.

Il Progetto intende intervenire a livello sistemico, attraverso una vision innovativa di cross fertilization tra diversi settori e che attraverso la sua implementazione sia da traino ad altri territori limitrofi del reatino.

La progettazione ha tenuto conto dell’analisi del posizionamento corrente, del trend di mercato e analisi di scenario, dell’analisi SWOT della Regione Lazio, in coerenza con le linee guida del POR FESR 2014 – 2020 e la Smart Specialization Strategy (S3) e sviluppa i seguenti obiettivi:

  • favorire un processo di riposizionamento delle realtà agricole, industriali e culturali - turistiche verso segmenti e mercati a maggior valore aggiunto, attraverso processi di adattamento di knowhow e tecnologie di eccellenza;
  • rendere la Valle del Turano un centro di innovazione attraverso l’introduzione di filiere integrate in grado di sviluppare tecnologie ad alto valore aggiunto e di creare un forte indotto sul territorio, anche grazie ad un posizionamento su mercati di interesse strategico ed in forte espansione a livello nazionale ed internazionale;
  • la differenziazione verso nuove aree tecnologiche-produttive di sviluppo a partire dalle tematiche legate all’ambiente, alla cultura ed alla salute per incrociare una domanda in forte crescita, con la possibilità di sviluppare nuovi servizi;
  • valorizzare i risultati della ricerca scientifica più avanzata e rilanciare le eccellenze dell’industria manifatturiera regionale, con esternalità positive per l’intero sistema economico, anche favorendo processi aggregativi di filiera;
  • sviluppare nuovi prodotti e nuovi servizi, in grado di utilizzare e far sviluppare ricerca, brevetti, controlli di qualità, logistica e distribuzione, comunicazione e marketing, finanza, grazie anche a un rapporto più stretto con le cosiddette “istituzioni intermedie” quali, ad esempio, associazioni imprenditoriali, centri di ricerca, consorzi e fiere, centri di servizio, scuole tecniche e professionali, banche del territorio, fondazioni;
  • la fertilizzazione reciproca fra settori tradizionali e ad alta tecnologia, fra industrie manifatturiere e industrie creative, culturali e turistiche, in coerenza con la strategia di specializzazione intelligente rilevante, basandosi su metodi partenariali innovativi tra pubblico e privato (PPP) e tra privato e privato (contratti di rete);
  • l’attrazione di capitali privati che attraverso azioni di joint venture e sistemi di prestiti partecipativi, sia in grado di sviluppare nuove start – up ad alto valore innovativo.


Agricoltura

In accordo con le linee guida della Smart Specialization Strategy che intendono promuovere il riposizionamento di settori tradizionali e ad alta tecnologia, il progetto prevede la creazione di una filera integrata della canapa alimentare.

La canapa è un prodotto che ancora si trova nelle case nella Valle del Turano che era una zona dove veniva coltivata e trasformata  principalmente in fibra tessile.

Il suo uso è stato normato in Italia e nel mondo nel 1998 ed oggi trova utilizzo come materiale edile, come farina e suoi derivati, come prodotti cosmetici, ma i suoi utilizzi possono essere infiniti: nel 1941 Henry Ford costruì la Hemp Body Car, un automobile fatta al 75% di canapa che utilizzava un motore che andava a biodiesel di canapa.

L’Italia è in forte ritardo rispetto agli altri paesi europei, come Francia, Germania, Cecoslovacchia, Polonia e Romania anche se rappresenta un mercato in forte: in Europa in particolare a fronte di una produzione di circa 9.000 tonnellate (di cui 7.000 la sola Francia), di semi da cui estrarre olio alimentare e farina, decorticati e prodotti da forno, ne vengono importate altre 9.000 tonnellate e solo 100 vengono esportati (Valerio Zucchini, cit. Nova-Institut - 2011), Eurostat  - 2011, EIHA - 2014, Hempro Int. estimates  - 2014). L’Italia, dino agli anni ’40 è stato il primo produttore mondiale con quasi 100 mila ettari coltivati. 

Il mercato dei prodotti per celiaci è in forte espansione tanto che dal 2007 al 2011 il mercato è aumentato del 57% (Ricerca NIELSEN) con un incremento della GDO del 125,1% a discapito delle farmacie.

La creazione di una filiera integrata porterebbe come ricaduta la creazione di un numero di Unità Lavorative Annuali pari a 60 ma che arrivano a 110 nel 1° anno a regime. L’indotto per le aziende agricole porterebbe un ulteriore aumento di U.L.A. da 40 fino a 90.

La resa media della produzione della canapa alimentare (sativa) è di € 3.500/ha (40% agricoltore, 60% primo trasformatore) se si considera la lavorazione della fibra, del canapulo e dei semi.

La produzione di olio e farina innalza la resa a € 9.700/ha, mentre se si pensa all’estrazione di olio essenziale (cosmesi) si arriva fino a € 30.400/ha facendo comprendere che ci troviamo di fronte ad una produzione ad altissimo valore aggiunto.

Non per ultimo l’innovazione tecnologica: si tratta infatti di un nuovo mercato e i partner di questa proposta progettuale sono tra i più qualificati a livello nazionale anche nella progettazione/produzione di macchinari ad alto valore tecnologico, soprattutto se pensiamo alle attività estrattive per la cosmesi che portano alla realizzazioni di brevetti oltre che ad una diffusa ricerca scientifica.

Numerose sono infatti le pubblicazioni di ricerche e le innovazioni scientifiche e tecnologiche che si sono sviluppate intorno a questo mercato in fortissima espansione.

Turistico - Ambientale

La Valle del Turano si contraddistingue per una ricchezza diffusa di risorse paesaggistiche, ambientali, ricche di biodiversità, ma con una scarsa affluenza turistica, in considerazione che si trova a beve distanza da un mercato potenzialmente infinito come quello romano.

La Valle intorno al bacino, rientra ambito di tutela del Sistema Territoriale di Interesse Paesaggistico N. 6/4 e 6/2 del PTP del Lazio ed include le aree omogenee intermedie comprendenti la Riserva Naturale Regionale del M.te Navegna e del M.te Cervia (che lo divide dal Salto), il sistema d’ingresso e di uscita del fiume Turano e la zona sul crinale ovest del bacino del lago.

Il perimetro dei Sistemi Territoriali di Interesse Paesaggistico comprende aree non soggette a tutela totale e tuttavia importanti per consentire la protezione di aree adiacenti, come la Riserva Naturale Regionale, soggette a vincoli di tutela più restrittivi.

Lo studio di fattibilità ha evidenziato come questo territorio è consono ad un turismo legato al contatto con la natura come i parchi avventura.

I parchi avventura sono in continua crescita in tutta Italia e stanno riscuotendo molto successo anche in un momento di congiuntura recessiva di questi ultimi anni. Il settore dei parchi avventura, che offrono divertimento e pratica sportiva all’aperto, segue le stesse dinamiche di un parco di divertimento: si ricerca infatti di attrarre i visitatori con nuove esperienze con l’obiettivo di consentire ai visitatori di trascorrere alcune ore, se non l’intera giornata, fruendo di una serie di attrezzature e servizi che soddisfano adulti e bambini. Alcune strutture si stanno orientando verso un’offerta con attenzione alla didattica con strutture che coniugano divertimento, avventura e esperienze nel campo archeologico, artistico, naturalistico, ecc.

Al termine della stagione 2012 l’Associazione Parchi Avventura Italiani ha realizzato una ricerca tra le oltre 150 strutture italiane dalla quale emerge un quadro positivo del settore, con evidente tendenza allo sviluppo delle installazioni in esercizio, pur in un quadro economico difficile: oltre la metà del campione, 13 strutture, si collocano nella fascia fino a 5.000 visitatori, 8 (il 35%) nella fascia da 5.001 a 10.000, e 6 strutture superano i 10.000 visitatori, due delle quali – meno del 10% – superano i 15.000.

Turistico – Culturale

Il settore culturale è un settore strategico come nel resto del territorio nazionale e presenta un territorio di risorse storiche, artistiche ed architettoniche spesso non conosciute da un mercato molto ampio come quello romano, soprattutto in considerazione dei più di 20 milioni di turisti ogni anno, trend decisamente in crescita come emerge dall’analisi di Bankitalia (2014) che vede Roma crescere del 7,2% su una media nazionale del +3,8%.

I Comuni partners della proposta saranno protagonisti di una serie di eventi incentrati sull’enogastronomia e la valorizzazione dei prodotti tipici, su percorsi storico – artistici e su manifestazioni e rievocazioni in grado di attrarre turisti. Il partner che si occuperà del coordinamento e dell’organizzazione è un partner di spessore nazionale ed internazionale (Federazione dei Rievocatori Storici di Roma e Provincia già partner del C.E.R.S. - Centro Europeo per le Rievocazioni storiche che  consta di più di 150 associazioni in tutta Europa).

Oltre agli eventi verranno organizzati festival tematici, percorsi legati alla ruralità, all’alimentazione.

Tra le azioni di implementazione si è progettato di creare un’applicazione per smartphone e tablet che renda facile trovare informazioni turistiche, geografiche, artistiche ed ambientali, in grado di guidare il visitatore passo dopo passo.

Partners

L’esperienza di FOLIAS s.c.a.r.l. come incubatore ed acceleratore d’imprese, ha convogliato diverse realtà che oltre a La Canaperia Italiana prevede un partenariato Pubbico – Privato composto da il Comune di Turania, il Comune di Paganico Sabino, Biosfera Onlus, Gruppo Ricerca Ecologica Lazio, Azienda Agricola Il Castagneto, A.I.C. Lazio e Federazione dei rievocatori storici di Roma e provincia.

La speranza è che progetti del genere siamo dei pilota territoriali validi anche in altri territori simili, cioè a rischio di spopolamento, che troviamo anche nel territorio del Molise.

Condividi